La Visione della medicina tradizionale cinese e le Connessioni Universali

Nella visione della medicina tradizionale cinese, l’uomo è un microcosmo all’interno del macrocosmo, ovvero un essere che è parte integrante dell’universo e soggetto alle stesse leggi che governano l’universo.

In questo senso, dopo attente osservazioni, gli antichi saggi/sciamani/medici misero in evidenza delle connessioni ben precise tra le stagioni e gli organi che compongono il nostro corpo, tra le funzioni degli organi e le emozioni, tra i sapori e i costituenti di ciò che mangiamo e le energie che questi apportano al nostro corpo.

Da queste osservazioni nacque la teoria dello Yin e dello Yang e la teoria dei cinque soffi o dei cinque elementi; tali teorie lungi da essere solo delle teorie filosofiche sono un modo di leggere il mondo in tutti i suoi elementi con delle intuizioni così profonde da ritrovarle ancora valide nelle ultime teorie sulla natura quantica della materia.

Corrispondenze Stagionali e Funzioni Energetiche

Facendo tesoro di queste acute osservazioni, andiamo a vedere le corrispondenze tra la stagione in cui ci troviamo e le funzioni energetiche dell’organismo. Nella medicina tradizionale cinese, esistono cinque stagioni corrispondenti ai cinque organi principali:

  • la primavera legata al fegato che ha come elemento il legno
  • l’estate legata al cuore che ha come elemento il fuoco
  • l’autunno legato al polmone e al metallo
  • l’inverno legato ai reni e all’acqua e infine la terra legata all’apparato digerente cui corrispondono quattro interstagioni di 18 giorni l’una, intercalate tra una stagione e l’altra, cui corrisponde come elemento l’umidità.

In questo sistema dunque ogni stagione è composta da 73 giorni, inoltre nella concezione cinese le stagioni non iniziano agli equinozi o ai solstizi ma queste date sono viste come il punto mediano di ogni stagione.

Per chiarire facciamo un esempio: l’estate nel nostro calendario inizia con il solstizio del 21 di giugno, nella visione cinese inizia il 4/5 di maggio e il 21 giugno è il punto centrale della stagione che finisce il 4/5 agosto quando comincia l’autunno.

Di questo periodo gli ultimi 18 giorni sono sotto l’influenza della terra e quindi in teoria dovrebbero essere più umidi o piovosi. Questo modo di leggere le stagioni è legato strettamente alla teoria dello Yin e dello Yang, infatti, come dirò meglio in un articolo dedicato, se consideriamo la notte Yin e il giorno Yang guardando alle ore di luce il 21 giugno è il giorno più lungo dell’anno, quindi il giorno in cui lo Yang è al massimo e l’estate da questo punto di vista raggiunge il suo apice.

Nei giorni successivi infatti, se pur impercettibilmente, le giornate cominciano ad accorciarsi, lo Yang come energia stagionale non è dunque più al suo massimo e comincia ad aumentare lo Yin. Analoghe considerazioni possono applicarsi a tutti i cambi di stagione.

Quello che è importante, al di là delle date, è l’attenzione che viene posta dalla medicina tradizionale cinese ai cambi di stagione, alle caratteristiche che una stagione ha o dovrebbe avere, questo perché il corpo umano deve cercare di seguire questi movimenti energetici per prevenirli e adeguarsi ad essi in modo da sfruttare a suo favore le energie dell’universo in cui vive e di cui fa parte.

Preparazione all’Estate e Corrispondenze Organi-Stagioni

Per avere un’idea di come preparare il corpo all’arrivo ormai imminente dell’estate cominciamo a vedere quali sono per la medicina tradizionale cinese le corrispondenze tra organi e stagioni. L’energia cosmica dell’estate è ovviamente il calore, espressione del massimo dello Yang, la direzione è il Sud, l’organo associato è il cuore con il suo viscere accoppiato l’intestino tenue, l’emozione è la gioia, il senso è il tatto, l’espressione è la risata. In estate dunque, come ci possiamo aspettare, l’energia correlata è il calore, quello del sole naturalmente ma anche il calore interno che ha la funzione di attivare tutti i processi energetici e di mantenere la giusta temperatura perché le funzioni dell’organismo possano svolgersi al meglio. 

Naturalmente un eccesso di calore si farà sentire maggiormente in questa stagione rispetto ad altre, per cui eccessi alimentari o fenomeni emotivi quali ansia o agitazione potranno colpire con più forza il nostro organismo. Sarà utile quindi adottare una dieta che preveda abbondanza di cibi freschi, con particolare attenzione alle verdure leggermente amare in quanto il cuore ama il gusto amarognolo, evitare i grassi e i cibi piccanti. Utili possono essere l’Angelica, il Biancospino, la Passiflora così come gli oli essenziali di Maggiorana e di Vetiver.

L’organo associato all’estate abbiamo detto essere il cuore, l’imperatore di tutti gli organi il più importante, al massimo dello Yang corrisponde l’organo le cui funzioni sono essenziali per la vita, nel momento in cui il cuore smette di battere e dunque di irrorare di sangue e di energia l’organismo si ha la morte. Per la medicina tradizionale cinese il cuore è un tutt’uno con il sistema dei vasi, inoltre nella visione olistica di questa medicina al cuore è legato strettamente lo Shen, con questo termine si intende tutto ciò che costituisce la coscienza dell’individuo, ciò che rende quella persona unica nell’universo e con un ben preciso compito da realizzare. 

Si intende con coscienza non solo la capacità di ricevere e interpretare tutti gli stimoli che arrivano dall’interno e dall’esterno del corpo veicolati dai recettori della pressione, della temperatura, del volume del sangue circolante, della posizione del corpo nello spazio, ma anche tutti quelli portati all’attenzione dai cinque sensi ma anche l’interpretazione che viene data a livello cerebrale da tutte queste informazioni. In più tutte le emozioni, il pensiero vigile e quindi tutto quanto rende tale una persona con il suo carattere, la capacità di collegarsi agli altri e al mondo, per la medicina tradizionale cinese il cuore assolve gran parte delle funzioni che nella visione occidentale sono pertinenza del cervello. 

Inoltre nel cuore alberga anche quello che possiamo definire il Soffio Vitale, lo spirito universale che si è incarnato in quella data persona al momento in cui i gameti dei genitori si sono incontrati e che ha dato inizio al miracolo della costruzione di un nuovo individuo con delle caratteristiche ben precise e con un ben preciso compito da svolgere in questo universo. Starà poi ad ognuno di noi comprendere il compito che ci è stato assegnato e svolgerlo nel migliore dei modi.

Tutto questo costituisce lo Shen che trova rifugio nel cuore ed è ancorato strettamente al sangue e attraverso il sangue raggiunge tutte le parti del nostro organismo che per tale ragione appartengono e caratterizzano l’individuo. Non stupisce che l’organo collegato al cuore sia la lingua per la caratteristica di essere l’organo che dà forma alle idee grazie alla parola, con la parola possiamo manifestare agli altri il nostro pensiero e dunque quanto di più intimo abbiamo.

Il cuore si manifesta nel viso, nello sguardo e questo sappiamo essere vero, guardando il viso di una persona, la sua espressione, i messaggi che mandano l’incarnato e soprattutto gli occhi possiamo capire lo stato d’animo di quella persona, lo stato di salute, la forza vitale che abita il suo corpo.

La gioia, il gusto di vivere, il piacere di essere vivi è l’emozione che è collegata al cuore, una gioia fatta di piccole cose e non legata al possesso o agli eccessi, lo Shen trova alloggio nel cuore quando questo è tranquillo, non agitato da eccessive passioni che possono disancorare lo spirito universale e allontanarlo da noi.

Un cuore non agitato da eccessive passioni, pronto ad accogliere gli altri con un’attitudine di curiosità e voglia di confrontarsi, senza la paura di perdere la propria identità significa potersi confrontare e stringere rapporti corretti con chi ci è vicino e portare avanti la continua ricerca del nostro posto in questo universo fino a quando la parte di vita che ci è concessa non farà tornare il nostro Shen a riconnettersi con lo spirito Universale.